Domenica, 23 Luglio 2017

Lettera del parroco

Don SilvioCarissimi,


era il 10 ottobre 1976: chi di noi c’era? Arrivavano i salesiani ed a loro veniva affidata la promettente parrocchia di Santa Croce, sorta una quindicina di anni prima. Sarebbe bello sfogliare l’album dei ricordi e rivedere foto, forse un po’ sbiadite, di quell’anno e dei primi passi della nuova comunità.
Quest’anno la festa della parrocchia, la Sagra di metà settembre,si colora di questo anniversario: quarant’anni! E’ un rito come spegnere le candeline sulla torta nel giorno del compleanno.
Festa insomma e festa sia! L’appuntamento ancora una volta è sotto il campanile e alla sua ombra. Per incontrarci, per raccontarci un po’ le nostre storie, per guardarci negli occhi e riscoprire i segni dell’amicizia, fatta di passato, vissuta nel presente ed incamminata ancora verso il futuro, nel nome di Don Bosco.
La festa è prima di tutto nel cuore di chi si vuole bene e condivide il cammino umano e cristiano, di chi collabora e mette a disposizione le sue doti migliori, di chi vuole costruire una comunità di persone che vivono insieme valori e progetti. Di chi crede che la comunità sia una famiglia, un punto di incontro, la casa dove tutti abitiamo e da cui tutti ripartiamo migliori per essere nel mondo “buoni cristiani e onesti cittadini”, come diceva Don Bosco.
La festa è un punto di arrivo. Nulla si improvvisa: tutto è frutto di impegno, di condivisione, di distribuzione ed assunzione di responsabilità, di fatica e di speranza. Non c’è festa se non c’è un cuore che legge, sul pentagramma della vita, le note a volte incerte che compongono il nostro canto; se non c’è una voce che si unisce alle altre voci per dare al coro forza e coraggio. La festa ha bisogno anche di te!
La festa è ripartire, insieme e per altri traguardi. Il programma cambia e di volta in volta si arricchisce di appuntamenti e proposte. Una cosa non può e non deve cambiare: la cordata! Siamo in cordata, insieme ed uniti; non per prendere ma per dare, non per apparire ma per servire, non per evadere ma per vivere.
Nel cuore di questa festa, come è tradizione, ci sono anche i lustri di matrimonio che festeggeremo come metafora della vita.
Ci si unisce per amare e si ama per vivere.
Allora “buona sagra”, buona festa a tutti!

 

Firma Don Silvio