Sabato, 18 Novembre 2017

La Storia della Festa Patronale

La Storia della nostra Festa Patronale

Mauro Bante

Come avrete visto dal titolo, la nostra festa patronale è giunta alla sua 57.a edizione: la prima infatti si celebrò nel settembre del 1961, più di mezzo secolo fa; a febbraio di quell’anno, infatti, Santa Croce veniva eretta Vicaria indipendente nel nascente quartiere del nostro borgo (solo due anni dopo, nell’aprile del 1963, venne eretta Parrocchia dall’allora Vescovo: il Servo di Dio Mons. Giuseppe Carraro). In quel lontano anno la Festa si svolse con una preparazione religiosa attraverso incontri di preghiera, celebrazioni liturgiche solenni e momenti di espressione tipica delle “sagre”: pesca di beneficenza, giochi per bambini, attrazioni musicali per gli adulti. Anche negli anni successivi queste espressioni di “sana e serena allegria” si arricchirono con gare sportive, illuminazione della chiesa, i fuochi artificiali e dal 1965 la “gara della cuccagna” con un palo alto 11 metri in legno che nell’edizione di due anni dopo, a causa del legno marcito, cadde a terra per fortuna senza conseguenze gravi. Ma la Festa era anche e soprattutto espressione della Parrocchia che cresceva e si interrogava: l’edizione del 1964 ad esempio intitolava: “Per una ripresa di vita parrocchiale” ed iniziò con la predicazione di un triduo. Da notare infine che promotore di tutto questo fu l’allora “Comitato Giovanile Parrocchiale per la Festa di Santa Croce”.

Che dire di queste note storiche iniziali? La sottolineatura più importante credo sia quella che oggi, dopo 57 anni, si sta cercando di ricondurre la Festa alle sue motivazioni iniziali e tutt’ora valide, anche se in un contesto diverso e adattato ai tempi: un momento di vita parrocchiale, di sano incontro tra le persone in un clima di allegria, di condivisione, dove i giovani possano essere i primi protagonisti, non solo nel servizio, ma nell'organizzazione e conduzione di tutta la Festa ! Certo la Festa è cresciuta ed ha assunto grandi dimensioni, ma deve mantenere saldo il suo legame con le motivazioni che l'hanno fatta nascere e con l'ambiente in cui essa si svolge.

Ma continuiamo percorrendo la storia di questo mezzo secolo nel quale importanti avvenimenti si sono succeduti e la nostra festa è diventata sempre più grande e ricca di attrattive.

Avvenimento sicuramente importante, anche per la Festa, fu l’arrivo, nel 1976, dei Salesiani a Santa Croce: il primo parroco Don Luigi Fantinato le diede un nuovo impulso costituendo un apposito “Comitato Festeggiamenti” e favorendo la presenza stabile di gruppi musicali alle serate, invitando quell’anno la Banda musicale di Asolo, presente in città per una rappresentazione Areniana. Determinante fu anche la spinta che diede alla festa don Aldo Muraro, altro sacerdote della prima comunità salesiana, artista della musica e della pittura, favorì lo svilupparsi delle manifestazioni culturali della Festa.

Primo presidente del Comitato Festeggiamenti fu Antonio Sambugaro, seguito negli anni da altri parrocchiani come Rosario Nappa, Vitaliano Montagna, Albino Morelli, Roberto Pavanello, Carmine Ricci, Gianluca Fabbri, Dario Mosconi ed Enrico Zantedeschi. Molta strada è stata fatta e, da una piccola festa di quartiere quasi a carattere “familiare”, si è arrivati alla festa di oggi, sicuramente la più grande di Verona città ed una delle più grandi di tutta la provincia. Si è partiti con attrezzature modeste, quasi casalinghe per arricchire via via la festa con strutture più complesse ed idonee sia costruite pazientemente da molti volontari sia prese a noleggio come la copertura dello spazio ristorazione con una grande tensostruttura e l’ampio palco professionale sul quale si esibiscono gli artisti che allietano le varie serate.

FestaCome si diceva molte sono state le persone che hanno contribuito negli anni alla riuscita ed alla crescita della nostra festa: da chi si è occupato della costruzione e del montaggio, a chi ha curato i vari stand, ai nostri ottimi cuochi, alle persone che hanno reso i servizi più umili come quello di tener puliti e decorosi gli ambienti: una vera moltitudine di persone! Pensate che attualmente i volontari che contribuiscono a vario titolo alla festa sono oltre duecento: sarebbe impossibile citarli tutti ed ingiusto nominarne solo alcuni. Crediamo però, ripercorrendo la storia di questi cinquantasette anni, sia indispensabile citarne uno per tutti, che forse ne è l’emblema: Mario Prando che fin dalle origini è stato il vero animatore di questa importante realtà e che ancor oggi, con qualche anno in più sulle spalle ed un po' di forza in meno nelle gambe, non manca mai di fare una capatina tra i volontari sia durante il montaggio che durante la festa ed osservare con occhio esperto quella che è stata anche la “sua sagra”, distribuendo i suoi complimenti ed i suoi saggi consigli. Un grazie a tutti i volontari che hanno permesso e permettono che questa storia continui da oltre mezzo secolo!