Sabato, 18 Novembre 2017

La Storia della nostra Parrocchia

E’ difficile riassumere in poche agili righe la storia della Parrocchia di Santa Croce che vanta oltre mezzo secolo di vita, ma ci proverò tracciandone le linee salienti che possano dare una visione complessiva anche a chi non conosce il nostro quartiere o non ci vive.

LE ORIGINI: Il nostro borgo diventa tale nei primi anni 60, ma sembra affondi le sue origini in tempi ben più remoti. Sembra infatti che alcuni territori sui quali ora sorge il nostro quartiere siano stati abitati forse fin dal tempo dei romani o addirittura nell’antichità, visti i resti trovati in alcuni siti e quello che resta ancor oggi di tre insediamenti del passato  risalenti almeno a cinque secoli fa: la “Ceolara”, antico deposito di cipolle tra Via Villa Cozza e Via Verdi; “L’Olmo” , una casa colonica a ovest del quartiere, forse la più antica; “Ca dell’Ara” , quello che resta di una fattoria gentilizia seicentesca con barchessa.

IL QUARTIERE: Posto alla periferia est di Verona, situato tra Via Montorio a sud, Via Colonnello Fincato ad ovest, Via Belvedere ad est e le frazioni di Poiano e San Felice Extra al nord, il quartiere inizia a popolarsi all’inizio degli anni 60 con la costruzione del complesso Ina-Casa: per molti rappresentò, in quegli anni di boom economico, l’occasione per poter acquistare una casa propria. Anche le aziende che si stavano sviluppando nella periferia est di Verona oltre che nelle altre zone industriali della città, rappresentavano un’occasione di lavoro e permettevano la crescita di famiglie che si trasferivano qui anche dai paesi della provincia. Sorsero ben presto altri grossi condomini come i complessi di Via Leoncavallo e Via Cimarosa, il “Positano” e le abitazioni di via Villa Cozza e Via Verdi. Erano sorte nel frattempo scuole materne ed elementari, negozi ed altri servizi che si completarono nei decenni successivi con la scuola media, sportelli bancari e ufficio postale oltre che con la costruzione di nuove case, villette ed atri servizi sportivi e sociali. Sono degli anni 70 la costruzione dell’attuale Chiesa, del vicino Cinema Alcione e la sistemazione del campo di calcio.

LA PARROCCHIA: La storia della parrocchia va di pari passo con la crescita del nuovo quartiere: a ottobre del 1960 viene incaricato un sacerdote diocesano, il compianto Don Armando Penna, di insediarsi nel nascente quartiere ed iniziare la cura d’anime. L’anno successivo viene costituita in Vicaria Indipendente, scorporandola dalla Parrocchia di San Giuseppe. Nel 1963 Santa Croce viene definitivamente eretta a Parrocchia. Il quartiere si ingrandisce, viene costruita la nuova chiesa e il 10 ottobre del 1976 la parrocchia viene affidata ai figli di Don Bosco. Don Luigi Fantinato è il primo parroco salesiano e per undici anni rimane instancabile alla guida della comunità parrocchiale. In quegli anni sorgono i gruppi sposi, gli animatori dei fidanzati, molte esperienze di preghiera e di vita comunitaria. In particolare la grande Missione Parrocchiale del marzo 1984 rappresenta un momento di particolare importanza per il fermento evangelizzatore che l’esperienza ha portato e con la nascita e continuazione di gruppi inter-familiari guidati per la prima volta dai laici. In quegli anni inizia anche la promozione della corresponsabilità laicale con il Consiglio Pastorale Parrocchiale e con la costituzione dei gruppi di lavoro per le varie attività della parrocchia, compresa anche la nostra Festa Patronale.

Negli anni che seguirono e fino ad oggi, oltre ai parroci don Guido Cappelletto, don Alberto Guglielmi, don Giulio Bertazzo, don Guido Novella e don Silvio Ballarini, si sono alternati altri sacerdoti che hanno lasciato nel cuore della gente un segno indelebile della Grazia del Signore. Ognuno ne ricorda in particolare qualcuno che magari ha rappresentato per lui la vicinanza in una circostanza particolare della sua vita o l’accompagnamento in un momento di difficoltà; speriamo di rincontrarne tanti durante la prossima festa e di rivivere assieme qualche bel ricordo, Sabato 9 Settembre alle ore 18.00 con la S. Messa e la serata a cui saranno invitati in modo particolare i sacerdoti e le suore che sono passati da Santa Croce nei vari anni.

Non posso concludere questo breve articolo senza citare due fatti significativi della presenza salesiana in oltre quarant’anni di storia.

Il primo è l’attenzione particolare ai giovani, in fedeltà al carisma di Don Bosco, sviluppata, fin dall’arrivo dei salesiani, attraverso l’esperienza formativa umana e cristiana dell’Oratorio: realtà inserita nell’esperienza parrocchiale con una sua autonomia e specificità e che, negli anni, ha rappresentato per ragazzi, adolescenti e giovani di Santa Croce un momento insostituibile di accompagnamento nella crescita personale. Tantissimi giovani hanno potuto godere della guida sicura di sacerdoti a questo specificamente incaricati che, da don Giancarlo e Don Renato quasi quarant’anni fa fino a don Francesco oggi, passando per don Vittorio, don Luigi Furia, don Gianfranco, don Paolo, don Gianluca, hanno rappresentato per loro un punto di riferimento importante.

Altro fatto significativo della presenza salesiana a Santa Croce è stato, dalla fine del 1988 ad oggi, la presenza di una comunità di Figlie di Maria Ausiliatrice.  La ricchezza portata dalle varie suore che si sono alternate in questi anni e la loro colloborazione nel mondo dell’oratorio, della catechesi e della carità, oltre che nella Polisportiva Giovanile Salesiana, credo che sia stata avvertita da tutti noi che viviamo ed operiamo a Santa Croce; ci prepariamo dunque per commemorare insieme, nel 2018, i trent'anni della loro presenza.