Mercoledì, 13 Dicembre 2017

Pittori ed esposizioni

Annalisa Pozzani, da autodidatta si accosta alla pittura attratta inizialmente dai grandi impressionisti francesi, riproponendo gli schemi nelle sue prime tele.
Successivamente, con un intenso studio sul colore, elabora un suo stile sempre più personale. Le tinte forti, accese e vive diventano così un tratto distintivo della pittura della Pozzani.
I suoi quadri sono stati esposti a Verona, Milano e Stoccarda.

 

Paolo Lodi, dopo la scuola grafica, collabora con parecchie agenzie pubblicitarie.

Nel 1971 inizia la sua strada pittorica partecipando a numerosi concorsi e manifestazioni artistiche vincendo numerosi premi. Lodi aderisce ad un naturalismo schietto, uno stile paesaggistico meraviglioso.
Non meno importanti e di ottima fattura sono i suoi ritratti su commissione.
Le sue opere sono in numerose collezioni private e pubbliche.

 

Francesco De Marco, professore di musica e di sostegno nella scuola secondaria di primo grado, si diletta nel tempo libero a dipingere, con precisione e straordinario realismo, ritratti e nature morte. I suoi quadri sembrano vere e proprie fotografie. Alla nostra esposizione, con matite e colori a tempera, realizza o termina in tempo reale alcune sue creazioni.

 

Renzo Ferrari, opera nell’arte figurativa ancora legata al realismo, dove il pittore sia in grado di cogliere quei momenti poetici che il paesaggio trasmette. Si giunge chiaramente alla definizione dell’immagine che diverrà gioia nello spirito filtrato dallo stesso artista.
Questo ci trasmette Renzo Ferrari nei suoi paesaggi della Lessinia.

 

Vincenzo Pedone.

Sulle nuvole: la pittura di Vincenzo Pedone tra realtà e sogno.

Artista eclettico, approda all’arte per passione in una ricerca personale che si sostanzia di curiosità, voglia di esprimere se stesso e sperimentare l’approccio a diversi generi pittorici.
Sua peculiarità è il saper vedere ed interpretare il reale senza artificiosità e con mezzi semplici.

 

Paolo Vesentini.

“L’astrattismo nel colore e nel cuore.”

Giocoliere dei colori, coreografo delle forme, dominatore della materia, funambolo delle emozioni. Inizia come figurativo per poi spaziare nell’astrattismo con estremo successo e soddisfazione personale.

 

Anaì Contreras Soto, nata all’Avana, Cuba, diplomata in scultura e disegno presso l’accademia delle belle arti di San Alejandro all’Avana nel 1993.
Arriva in Italia nel 1996 e nel 1999 frequenta l’accademia delle belle arti Cignaroli a Verona dove si diploma si diploma con il massimo dei voti in pittura nel 2004. Trova un equilibrio tra colore, segno e forma, con queste sue sculture aeree e spaziali.
Espone per la prima volta a questa Sagra.